Uno dei temi trattati durante il nostro recente seminario riguardava l’importante crescita che stanno vivendo le connessioni al web tramite smartphone e cellulari. Qualche numero? Secondo le stime di Audiweb (X edizione della “Ricerca di Base sulla diffusione dell’online in Italia”)
oltre 7 milioni di italiani
tra gli 10 e i 75 anni hanno accesso al web tramite questi dispositivi mobili. Cifra alla mano, è chiaro che qualunque strategia di presenza on-line non può ignorare questa tipologia di utenti, ma altrettanto interessante è considerare come la crescita di questo utilizzo (aumentato da marzo 2010 a marzo 2011 del 50%!) possa ridare slancio a una tecnologia disponibile da tempo ma forse ancora poco sfruttata nel nostro paese.
Parliamo dei QR-Code, codici a barre bidimensionali nati in Giappone nel 1994. Il QR-Code (dove Q sta per quick e R per response, risposta rapida) è un’immagine che “nasconde” un messaggio. Per leggerlo basta inquadrare l’immagine stessa con uno smartphone o un cellulare su cui sia presente il software di lettura (ormai già disponibile al momento dell’acquisto su molti modelli e comunque scaricabile gratuitamente on-line) per conoscerne la traduzione.
Romanticamente potremmo dire che al vostro smartphone basterà uno sguardo per capire tutto quello che il QR-Code vuole comunicargli!
E qui mi direte: cosa c’entra tutto questo con il web?
Beh, un ottimo messaggio da inserire in un QR-Code può essere il link ad una specifica pagina di un sito web.
Un esempio per essere più chiari?
In Italia questa soluzione è spesso sfruttata sulle bottiglie di vino. Sono a tavola in un bel ristorante, sorseggio un’ottimo vino e sulla sua etichetta noto un QR-Code. Lo inquadro con il mio smartphone e in un’attimo posso accedere alla pagina web che mi indica il vitigno di provenienza, le modalità di vinificazione, gli abbinamenti, la temperatura di servizio, … magari permettendomi anche di acquistarlo on-line per riceverne una bottiglia direttamente a casa.
Ovviamente lo stesso discorso vale per qualunque altro prodotto come pure per la pubblicità tradizionale su carta. L’inserimento di un QR-Code che contenga un indirizzo internet diventa così un’ottimo collegamento tra i mezzi di comunicazione classici (dalla rivista al cartellone) e i nuovi media. I modi per sfruttarlo possono essere moltissimi (alcuni di questi non prevedono l’interazione con il web ma con altri sistemi di comunicazione):
- permettere la partecipazione a concorsi a premi dedicati;
- far conoscere all’utente i propri spazi sui social media come Facebook e Twitter;
- offrire coupon di sconto;
- fornire i numeri di telefono del servizio clienti;
- …
Un’altra opportunità, adottata tra i primi da Google, è quella di stampare sul proprio biglietto da visita un QR-Code che riporti tutti i dati utili al contatto. In questo modo sarà molto più facile per chi riceve il nostro biglietto inserire i nostri riferimenti nella rubrica del proprio cellulare (e, se questa è sincronizzata con il suo sistema di posta elettronica, anche lì).
Interessante vero? Lo è ancora di più se considerate che il costo dell’operazione è praticamente nullo. Su internet sono disponibili molti servizi gratuiti per generare QR-Code (qui un esempio) e la loro stampa non richiede nessuna tecnologia particolare … basterà semplicemente ricordarsene la prossima volta che stamperete i vostri biglietti da visita ;-)
N.B. Nella prima immagine potete ammirare uno smartphone innamorato di un QR-Code. Se volete sapere dove il QR-Code lo porterà, inquadratelo anche voi!
